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Torna la festa medievale «Monteriggioni di torri si corona»

La Festa medievale di Monteriggioni, giunta quest’anno alla sua XXVIII edizione è ormai riconosciuta come una fra le più importanti e longeve rievocazioni storiche del nostro Paese. «Siamo in presenza di uno degli eventi culturali più belli sia dal punto di vista culturale che turistico – ha detto Alberto Peruzzini, direttore di Toscana Promozione, presentando la manifestazione – La magia delle rievocazioni storiche trova un questa terra l’ambiente ideale per far immergere i turisti nell’epoca medievale grazie a monumenti, costruzioni, castelli e borghi ancora custoditi e quasi intatti, proprio come nel caso di Monteriggioni. Un punto di riferimento per la Toscana fuori dai grandi numeri del turismo anche se Monteriggioni è uno dei borghi tra i più richiesti e apprezzati dai turisti. La cura del passato lo ha reso un luogo unico al mondo, una meta turistica che grazie all’impegno degli organizzatori rende ancora più suggestiva e attrattiva la visita per un turista che con la festa e le sue rievocazioni avrà la possibilità di fare un salto indietro nei secoli».

«Proprio oggi abbiamo appreso che Monteriggioni è stato definito dal sito Paesionline il miglior borgo murato d’Italia, tra i più belli e suggestivi – ha detto il sindaco di Monteriggioni Raffaella Senesi – un posizionamento che premia ancora una volta la bellezza del nostro comune che, grazie alle architetture incontaminate costituisce un mix formidabile e difficilmente replicabile in altri luoghi per ospitare la nostra Festa che offre sei giorni straordinari nel Medioevo. La manifestazione si caratterizza per una crescita continua negli aspetti filologici, come l’attenzione alle ricostruzioni, all’abbigliamento, ai mestieri artigianali grazie a un rapporto continuo con docenti universitari che curano la ricerca e l’allestimento , mentre gli spettacoli che vengono proposti sono scelti collaborando con i migliori artisti europei di strada. Segnalo infine – ha concluso Senesi ricordando anche il prezioso sostegno che la Regione Toscana dà alla manifestazione – la grande attenzione per i bambini. L’anno scorso sono stati oltre 2000 a partecipare grazie ai molti angoli di gioco e di didattica pensati apposta per loro. Un’offerta che torna ancora più ricca quest’anno»

Monteriggioni, splendido castello immortalato da Dante Alighieri è un distretto culturale, altamente vocato alla conservazione e valorizzazione del patrimonio: la bellezza del luogo è supporta e forse principale artefice di un turismo slow,  che trova la sua declinazione migliore nel cibo, nei prodotti locali e nel modo tutto toscano di accogliere i suoi visitatori.

La grande festa ha inizio il 5 luglio con il banchetto al Castello, un evento decisamente spettacolare che propone una cena medievale con una seria ricerca filologica sia dei piatti realizzati che dell’intrattenimento durante le portate.

Quest’anno saranno ospiti a Monteriggioni due grandi gruppi : il 6 e 7 luglio il castello sarà tappa del tour europeo dei Corvus Corax, gruppo musicale tedesco di culto e di grande popolarità noto per suonare musica medievale con strumenti dell’epoca.

Il secondo fine settimana (14 e 15 luglio) dei Rota Temporis, gruppo italiano emergente di musica medievale, con uno spettacolo vitale, molto scenico e coinvolgente, anche per un pubblico non abituato alla musica antica.

La prossima edizione vedrà una grande presenza di artisti di strada e particolare attenzione sarà dedicata al coinvolgimento del pubblico, non solo visivo, ma anche esperenziale.

Le famiglie saranno come sempre l’ospite d’onore del castello, con la creazione di un luogo ideale per il loro divertimento e con molti spazi dedicati ai bambini. Sarà anche possibile  partecipare alla festa indossando costumi medievali forniti dall’organizzazione  (info@monteriggionimedievale.com)

Il programma, le informazioni e le tutte le facilities pensate per un’accoglienza turistica adatta ad ogni necessità su www.monteriggionimedievale.com

Monteriggioni, cenni storici. La costruzione del castello di Monteriggioni, voluta da Siena in opposizione a Firenze nel 1213, si protrasse tra il 1214 e il 1219. Le sue mura circolari, circondate da carbonaie e fossi, erano turrite in continuità e le due porte dotate di saracinesche azionate da carrucole. Le mura hanno subito un importante intervento a cavallo fra gli anni ‘20 e ‘30 del XX secolo con la ricostruzione delle torri andate perdute nei secoli precedenti. L’abbazia di Isola fu fondata nel 1001 dai signori di Staggia. Il complesso venne costruito in un’area impaludata posta all’incrocio dei quattro comitati di Firenze, Fiesole, Siena e Volterra in un tratto importante della via Francigena, alla confluenza di collegamenti secondari per Firenze e Volterra. L’abbazia fu concepita come strumento di consolidamento patrimoniale della famiglia fondatrice. Tra XI e XIV secolo conobbe grande espansione, con l’acquisizione di terre e castelli, rafforzando la funzione di controllo sul territorio.

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